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10 gennaio 2017

New York volano di crescita dei parka «Mr&Mrs Italy»

Si respira aria da start-up negli uffici e nello showroom milanese di Mr&Mrs Italy,marchio di abbigliamento diventato famoso per i parka arricchiti con inserti in pelliccia e altri dettagli, come bottoni, borchie, patch di vari materiali e di soggetti e ispirazioni diverse. In quattro anni il brand è passato da 1,5 milioni di fatturato ai 31 previsti per il 2016: non proprio e non più un risultato da start-up, ma da Pmi del settore, viste le dimensioni medie delle aziende italiane della moda. «Siamo cresciuti molto e velocemente, è vero, però lo spirito è quello dell’inizio – spiega Andrea Bucalossi, proprietario e amministratore delegato di Mr&Mrs Italy –. Per molti anni ho lavorato nella finanza: entrare nel mondo della moda mi ha fatto riscoprire il valore della condivisione delle idee, del lavoro di squadra, dell’affiatamento tra diverse figure all’interno di un’azienda, apparentemente diverse ma che possono avere la stessa visione».

Raggiunto un traguardo, Bucalossi e il suo team pensano subito a quello successivo, seguendo il piano che nel 2020 dovrebbe portare l’azienda a triplicare il fatturato. «Partiamo da condizioni ottimali: l’export è all’85%, il canale wholesale assorbe l’80% delle vendite e c’è quindi grande spazio di crescita per il retail e l’e-commerce – racconta l’ad –. Ma soprattutto siamo già alla seconda stagione di ampliamento della gamma di prodotti. Il parka resterà il core business, però abbiamo trasferito lo stesso stile e il medesimo spirito a capi di maglieria, accessori, activewear e denim. Questo ci consente di bilanciare la stagione invernale con quella estiva e di assortire meglio i negozi».

Per la distribuzione Bucalossi punta sulla strategia multicanale: «Il negozio aperto in settembre a New York, nella parte più interessante di Madison Avenue, ha un sell-out sorprendente e ci sta insegnando moltissimo. A chi non trova la taglia o il capo ideale offriamo il configuratore online, che permette di personalizzare tutto. Ci vuole qualche settimana per creare e spedire i capi, ma i clienti, specie gli asiatici, apprezzano molto: per avere un capo unico e made in Italy sono disposti ad attendere, capiscono che il vero lusso e l’artigianalità hanno tempi lunghi».

Escluse per ora le licenze, Andrea Bucalossi e l’ufficio stile lavorano molto con piccole aziende e laboratori e studiano con loro tessuti e lavorazioni esclusive. «Forse chi è da sempre nella moda vive con un po’ di fatica la necessità di rinnovarsi a ogni stagione. Per me è un gioco entusiasmante e serissimo allo stesso tempo, una sfida da vincere ogni giorno, insieme a tutti i miei collaboratori». (di Giulia Crivelli, Redazione Il Sole 24 Ore)